Doveravamo......

Diario di Bordo….. MillenniuM  Enterprise 2009










Eh si, proprio così. Domenica 13 dicembre si è chiuso per la MillenniuM l’anno 2009 e come in tutte le cose, quando si chiude una porta se ne apre un’altra o, meglio, finita una pagina se ne inizia una nuova.
Ma questo è un argomento che approfondiremo in seguito, ora facciamo due passi indietro, giusto per spendere qualche parola riguardo a questi due ultimi servizi.
Per ordine di tempo, è giusto cominciare raccontandovi del sabato precedente.

Ore 18.00, Bergamo, Città Alta.
Dovrei partire da molto prima, visto che nonostante siano pochi i km che dividono Verdello dalla città, vorrei che provaste ad attraversare il centro di Bergamo a quell’ora, di sabato sera, proprio la sera di S.Lucia...ecco, credo proprio che possiate immaginare quanto traffico c’è! La sfida maggiore è quella di trovare i parcheggi per tutti, perché nonostante si è cercato di ottimizzare al meglio le auto, almeno una decina di parcheggi bisogna trovarli.
Siamo in piazza Vecchia, è ora di cominciare e ci dirigiamo verso la funicolare, il punto dove la parata comincerà. Non riesco a vedere lo sguardo dei miei compagni e quindi non so esattamente cosa pensano, ma mi basta la prima nota per capirlo: siamo a Bergamo, in Città Alta, è la nostra città e per questo non siamo solo fieri ed orgogliosi di essere lì, ma nonostante il freddo, stiamo dando il meglio di noi. E’ un servizio corto, ma abbastanza faticoso: la strada è ovviamente in salita, gli strumenti non pesano proprio quanto una piuma ed il freddo comincia a farsi sentire.
La gente è entusiasta, probabilmente non si aspettava questa festa; ogni volta che mi guardo attorno mi sembra di vedere sempre più gente e questo non solo è un ottimo segno, ma anche un ottimo motivo per continuare a suonare. Ripercorrendo la strada nel senso opposto ci fermiamo ancora una volta nel nostro punto di ritrovo e ci esibiamo in concerto. Il pubblico è interessato e capisce che nonostante il carattere serio, tipico di MillenniuM, noi ci divertiamo a suonare ed anche loro si divertono insieme a noi. I ragazzini che ci hanno scortato per tutto il percorso ci guardano curiosi ed alcuni adulti si muovono al tempo della nostra musica. Il servizio è ormai finito, la festa è riuscita: qualcuno chiede informazioni e c’è anche chi legge il nostro cartellone per capire meglio chi siamo e da dove veniamo. Col sorriso sulle labbra andiamo a casa, ma domani ci si rivede.

13 dicembre Gorle, ore 14.30
Siamo all’interno del centro sportivo di Gorle, ospiti della “Edufest” (un’importante iniziativa di formazione ed animazione dedicata al mondo delle scuole, progettata dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con altri organi Provinciali) nel giorno della festa finale che chiuderà la settimana.
Il programma è: piccola parata tra le bancarelle e concerto all’interno della palestra, in alternanza con un’animazione per bambini fatta da un coinvolgente mago.
Attiriamo molto l’attenzione e anche se all’interno della palestra c’è un riverbero pazzesco, tanto che facciamo fatica a sentirci chiaramente l’uno con l’altro, questa si riempie sempre di più. Siamo giunti al concerto finale, ancora due brani e poi tutti a casa. La nostra presentatrice continua dicendo che MillenniuM ha un carattere camaleontico…mi viene da ridere…questa parola esiste??!! Sulle note di “Nessun Dorma” ci congediamo dai gorlesi e ringraziandoli per l’ospitalità usciamo di scena a tempo di samba.

La stagione è finita e tra poco iniziano le vacanze di Natale, ma MillenniuM non si ferma mai: come ho accennato all’inizio, finita una pagina, si comincia a scriverne una nuova. Arrivederci al prossimo anno…il nuovo show vi aspetta!






Diario di Bordo….. MillenniuM  Enterprise 2010



9, 10 e 11 aprile; Zambana (Trento)
Percussion Clinic MillenniuM (pit) con allievi scuola musicale allievi (Zambana)
Ok, è tutto pronto per la partenza. Borsone: fatto; parti: preparate; maglietta pit e felpa MillenniuM ci sono. Mancano solo i miei compagni di avventura. Ma eccoli: sono arrivati con un po’ di ritardo, ma un proverbio dice “meglio tardi che mai”, no?!
Via, si parte. Per come siamo abituati noi, il viaggio è parte integrante del tour...ed ecco che non si perde tempo: panino, musica e risate sono subito presenti all’appello! Dopo un paio d’ore e qualche strada sbagliata arriviamo finalmente a Zambana (il paese che ci ospiterà in questi due giorni) ed una volta finito di sistemare gli strumenti per il giorno seguente, la nostra maestra-istruttice ci accompagna in hotel. E’ mezzanotte passata ed il giorno seguente ci aspetta una giornata intensa e non meno pesante, ma come si fa a dormire? L’agitazione, l’eccitazione, la voglia di stare insieme…chiamatela come volete, comunque quella cosa lì che vive in ognuno di noi in quei momenti non poteva mancare! Alla fine, in un modo o nell’altro, tra una risata ed il rumore di un treno scambiato per il condizionatore acceso (no comment), ci si addormenta.
Il programma per giorno dopo è:
Ore 8.00 colazione
Ore 9.00-12.30 prove (senza pausa, e ci tengo a sottolinearlo!)
Ore 12.30-14.30 pausa pranzo
Ore 14.30-19.00 stage con gli allievi della banda di Zambana e delle zone limitrofe
Ore 20.30 ritrovo per cena
Mica male, né?!
Vi racconterò solo del pomeriggio (quello di sabato e quello di domenica), perché quello è il vero motivo per cui siamo andati in trasferta: non per fare delle prove diverse dal solito, in mezzo ai monti, bensì per tenere uno stage sulla musica d’insieme, spiegando agli allievi come ascoltarsi, guardarsi e rendersi omogenei con il gruppo con cui si sta suonando.
E’ chiaro che bisogna un po’ rompere il ghiaccio, perché far suonare 14 ragazzetti di un’età compresa tra i 10 e i 19 anni che quasi non si conoscono fra loro, insieme ad un gruppo già ben affiatato e compatto non è una cosa poi così facile, ma l’obiettivo è stato centrato alla grande.
In questi due pomeriggi di stage hanno imparato cosa vuol dire ascoltarsi a vicenda, e che suonare vuol dire divertirsi. Penso che la MillenniuM Front Ensemble sia riuscita a trasmettere il carattere deciso e determinato, la voglia di fare, di suonare insieme, il lasciarsi trascinare dalle situazioni positive, senza creare pregiudizi inutili, perché suonare per noi è una passione ed un divertimento.
Per capire meglio come hanno vissuto loro questa esperienza, abbiamo deciso di far parlare proprio i protagonisti di queste giornate (lasciamo di errori di scrittura fatti dai ragazzi mettendo tra parentesi la dicitura corretta).
Luca, 19 anni: “Penso che sia stata davvero una bella esperienza, insomma il vedere così da vicino gente così brava è davvero fenomenale"
Andrea, 19 anni: "Bello…peccato fosse corto!!! E’ stato impressionante vedere uno stile non molto conosciuto in Trentino. I ragazzi sono stati impressionanti e mi han fatto venir voglia di studiare ancora di più!!!"
Luca, 14 anni: "E’ stata una bella esperienza; suonare per 4 ore è stato distruttivo ma ne è valsa la pena. Splendida la marimba..."
Simone, 13 anni: "E' stato molto bello, ma stancante. Lo rifarei. Mi è piaciuto molto, complimenti anche allaMarcing Band (Marching Band)
Giacomo, 11 anni: "Mi è piaciuto molto, soprattutto fare finta di suonare la batteria travestito. Per me è stato magnifico suonare con la MillenniuM. A me piace molto suonare con tanti percussionisti sulle tastiere e mi piacerebbe tanto se il Gruppo Strumentale di Lavis acquistasse la Maringa (marimba). Indimenticabile!! Devo dire che Lucia e Giulia sono proprio delle brave insegnanti!!!
Ma anche Elena!"
Personalmente credo sia stata un’ottima esperienza, non solo per loro che hanno vissuto qualcosa di diverso, ma anche per noi Pit, perché questi due giorni di camp ci hanno affiatato ancora di più: siamo dieci persone con vite completamente diverse che però insieme riusciamo a creare qualcosa di veramente speciale, in ogni momento della giornata. Non mi rimane che ringraziare i miei compagni di avventura per le grandi emozioni che ogni volta mi fanno vivere e, soprattutto ringraziamo, la banda di Zambana ed il Gruppo Strumentale di Lavis, che hanno creduto in noi, ci hanno dato questa meravigliosa opportunità e ci hanno ospitato e sostenuto con molto entusiasmo.

“Ringraziamo Criistiiiinaaaa…”
Mary














ACIREALE 











Prima parat dell’anno, primo Carnevale, primo viaggio MillenniuM e prime risate.
Beh, direi che 40 ore di pullman in tre giorni non so niente male, voi che ne dite?!
Nonostante questo, bisogna ribadire che seppur lunghi, durante i nostri viaggi non ci si annoia mai, perché l’elemento principale, la componente migliore è il gruppo, quello che ci fa vivere miliardi di emozioni che rimarranno impresse per sempre dentro ognuno di noi.
La mattina il clima era fantastico, la temperatura era di ben 14° C, e fare i warm-up su una terrazza sul mare a mezze maniche il 31 di gennaio sembrava davvero incredibile. Infatti nel pomeriggio l’inverno ha iniziato a farsi sentire: sul vivo delle nostre performance il freddo e la pioggia ci perseguitavano. Forse la nuvoletta di Fantozzi, o forse…qualcuno che dall’alto guardava sulla Terra, per evitarci non solo il freddo, ma anche la fatica dei tre giri del grande circuito. Eh si, perché se il sabato durante la presentazione delle bande musicali, la parata è stata piuttosto breve rispetto quella che ci avrebbe aspettato il giorno seguente, la domenica, giornata della prima sfilata dei carri allegorici-grotteschi, ben pochi di essi si sono presentati nel punto di ritrovo, causa maltempo ovviamente, e la sfilata non è stata fatta. Così, dopo qualche esibizione in piazza Duomo ci siamo incamminati verso il pullman che ci avrebbe riportato prima in hotel, e qualche ora dopo verso Verdello.
Che dire…un tour stancante ma indimenticabile, che ci fa venir voglia di ripartire non appena si torna alla quotidianità di ogni giorno.










Domenica 7 febbraio, Busseto
Pensando a questa giornata, la prima parola che mi salta alla mente è “freddo”. Ok, va bene; adesso vi racconterò tutto, così potrete capire e condividere il mio pensiero.
Sembrava una normale giornata invernale, anzi, per dirla tutta, anche più calda del solito. Secondo voi questa illusione sarà durata per molto? Ma ovviamente NO! Sarebbe stato davvero troppo bello per essere vero!
Più passavano i minuti più il freddo penetrava nelle ossa; il termometro della farmacia del paese misurava
 -2°C: praticamente il gelo! Le mani erano talmente ghiacciate che ad un certo punto non riusciamo più a muoverle, tanto che suonare in maniera esaustiva era quasi impossibile. Ma era anche l’unico modo per portare a termine la parata: cercare di scaldarsi suonando, divertendosi e non pensare al freddo intorno a noi.
E’ stata la testimonianza che la MillenniuM non sa solo essere seria e distaccata, ma che noi sotto quel cappello, indossando quella divisa, siamo comunque noi stessi: i soliti ragazzi ventenni con la passione per la musica e una voglia incredibile di divertirsi insieme. 




"Questo è solo il calcio di inizio"
Lo scorso 20 marzo, presso stadio comunale di Verdello, ha avuto luogo un importante evento di solidarietà organizzato dall'Associazione Italiana Persone Down Bergamo, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Verdello, la Provincia di Bergamo, l'U.C. Albinoleffe, il CSI, e altre realtà, proprio in occasione della giornata mondiale delle persone Down.
Stiamo parlando di una manifestazione calcistica a scopo benefico: l’evento ha visto protagoniste una formazione locale composta da rappresentanti di varie realtà presenti sul territorio (amministratori, insegnanti, allenatori, dirigenti, rappresentanti di realtà associative, etc.) e la Nazionale Calcio TV, che da anni si rende protagonista e disponibile per queste iniziative benefiche. Tra le fila di quest’ultima abbiamo incontrato Davide Paniate, Lorenzo “the Voice” Beccati, Marco Anelli, Bove, Fabio Maffini , Gianpaolo ”Vespa” Fabrizio, Fabio Gangi, Nando Timoteo, Ascanio, Matteo Materazzi, Alex Cattelan , Roberto ”Baffo” Da Crema, Stefano Anelli, Luca Galtieri, Carlo Nesti, Alex De Santis e Baz. Il tutto è stato presentato dall’instancabile Moreno Morello, che alla fine della giornata è rimasto senza voce, accompagnato dal celebre Gabibbo!
Perché vi sto raccontando tutto questo? Ma certo, eravamo presenti anche noi! Abbiamo assistito alla partita dalla tribuna, allietando la manifestazione; anche se ormai quella è casa nostra, con molto entusiasmo abbiamo fatto spazio a qualcosa di più importante.
Ovviamente non abbiamo partecipato solo noi: è stata una grande giornata di divertimento che ha coinvolto vari gruppi sportivi, ricreativi, di danza e di volontariato.
“Amicizia, sport ed energia sono gli ingredienti fondamentali di un linguaggio universale che unisce la gente di ogni età e luogo. E’ attraverso di essi che si realizza una società dell’accettazione e dell’inclusione”.
Mary

Marianna (pitmember)